La Vita nello Spirito
Cos'è lo Spirito?
Tre parole ci potrebbero aiutare: Esperienza, Cammino e Vita, usate in riferimento allo Spirito.
Esperienza spirituale indica una scommessa da raccogliere in prima persona, in presa diretta con il proprio essere, con il proprio sentirsi, con la propria interiorità.
Cammino spirituale suggerisce invece la dinamicità dello sviluppo, la pazienza della gradualità, la sfida del progredire, l'importanza della fatica, l'obiettivo della perseveranza.
Vita spirituale indica un metabolismo, un principio animatore originale che ha bisogno di essere nutrito, che è attraversato da un equilibrio proprio e non proveniente dall'ambiente esterno, pur essendo in comunicazione con esso, che è protagonista di originalità, di novità, di fecondità.
Quella Spirituale è dunque una Vita nel senso pieno del termine;
E' fondamentale prendere coscienza di questa Vita, così che diventi Esperienza avvertita, consapevole, coinvolgente, profonda. Per condurre la vita spirituale ad un vigore capace di farsi percepire quotidianamente come dinamismo, forza, coinvolgimento, occorre obbedire alle esigenze di un cammino graduale ma efficace. Vita, esperienza e cammino sono tre termini che aiutano a non farsi illusioni: non è difficile parlare di vita spirituale, ma sono parole vuote quando chi le usa non è in grado di riferirsi ad un'esperienza coerente in cui sente pulsare l'originalità di questa vita. Qualcuno parla di vita spirituale riferendosi a una somma confusa e intermittente di spezzoni di vita fisica, psico-affettiva, intellettuale, operativa. È curioso ma è così: risulta facile descrivere queste altre esperienze vitali, ben più difficile è maturare nella vita spirituale fino a farne chiaramente esperienza. Ma se qui non si arriva, se quella spirituale non diventa esperienza di vita scandita secondo un cammino, se la vita spirituale rimane solo una nozione, un'idea confusa, una parola priva di riferimento che la riempia, allora semplicemente neanche di vita spirituale si tratta.
L'Uomo interiore
CARA laura9999,
ogni mio articolo parla di NATUROPATIA.
Seppur se ne conosce, specie in Italia, solo la parte applicativa oltretutto spesso frammentata ed impoverita, la Naturopatia è il tentativo di "sintesi dell'Uomo e del suo vissuto in rapporto al suo presente e al suo possibile futuro". E non in senso virtuale, bensì come sua reale ragion d'essere, come impronta indelebile nel suo DNA.
Rimedio, Trattamento o Consulenza che sia, con l'ausilio delle specifiche VIRTÙ che NATURA ci offre, il Naturopata non deve far altro che "avvicinare" la sensibilità del cliente alle verità di tale CONSAPEVOLEZZA (come dire: è già tutto dentro di Te, guardati...).
Capisco comunque cosa intendi, cercherò di parlare di Naturopatia Applicativa, rendendo più chiara la sua matrice "alchemica" di Evoluzione, non solo come storia bensì, appunto, come "vissuto" della scienza e dell'odierna società.
BELLISSIMO
Nella vita quotidiana,
occorre unire i mondi, vivere la realtà dei Mondi Superiori insieme alla realtà di quelli inferiori.
I nostri sensi fisici, sono anche "extrafisici", basta sensibilizzarne la percezione.
In ogni immagine, in ogni rumore, occorre vedere l'armonia dell'Universo;
in ogni sensazione, sapore e profumo, occorre sentire il gusto del divino.
...Questo vuol dire Crescere nella Spiritualità.