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European Stability Mechanism (ESM): Aiuti reali o dittatura finanziaria?

Inviato da il in Società e Politica

L'Italia e gli altri Paesi aderenti all'Unione Europea stanno per controfirmare il trattato che consentirà di finanziare fondi per l'aiuto delle economie più deboli. Sono queste Portogallo, Italia, Grecia e Spagna abbreviate in P.I.G.S. (dispregiativamente in inglese vuol dire "Maiali"). Il trattato prevede la creazione di un organo decisionale transnazionale di pieni poteri voluto dalle lobbies economico-affaristico-finanziaria associate con l'antisonante nome di "Commissione Europea".

E', o meglio sarà, una sorta di organizzazione finanziaria intergovernativa avente lo scopo di prendere le decisioni sulle politiche finanziarie degli stati aderenti, gestendo la concessione di finanziamenti agli Stati in difficoltà finanziaria, in cambio del potere di imporre rigide condizioni che graveranno sulle nazioni stesse, o per meglio dire, sui cittadini. Ai fini della costituzione del fondo, gli Stati dovranno versare più di 800 miliardi di euro, di cui più di 139 miliardi di euro saranno onere del nostro paese.

tabella europa ESM

Fonte tabella: www.efsf.europa.eu

Posto che Il Parlamento Europeo si è già espresso a favore dell'Esm con 494 voti, la sua entrata in vigore necessita di previa ratifica da parte di ogni paese membro della modifica apportata all'art. 136 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea. In Italia, lo scorso 23 marzo, il Consiglio dei Ministri ha predisposto il disegno di legge per la ratifica ed esecuzione che dovrà passare il vaglio del Parlamento. Gli elementi del trattato istitutivo che rendono quest'istituzione sovranazionale un'anomalia, sono le immunità, esenzioni e l'insindacabilità delle decisioni di cui tale Fondo godrà. Totale immunità legale, tanto a livello nazionale quanto europeo, per gli atti compiuti nell'esercizio delle proprie funzioni ed inviolabilità dei documenti prodotti, sono alcuni degli aspetti che caratterizzeranno il fondo ed il suo operato.

Il rischio in tutto ciò è quello di cadere in una sorta di dittatura economica, in quanto, una cosa è un'organizzazione internazionale che si assume la responsabilità di gestire la crisi, altra è assegnare a dei soggetti che godranno d'immunità la gestione del debito pubblico e le linee di politiche economiche in ambito nazionale. Un istituto finanziario dittatoriale che lucra sul debito pubblico, a scapito dei cittadini e senza che UE e Nazioni possano contestare le sue azioni-imposizioni. Un rafforzamento antidemocratico dei poteri finanziari, ossia delle banche. Uno Stato in difficoltà potrà usufruire dei piani di finanziamento concessi dal fondo soltanto se cederà parte della sovranità nelle scelte di politica interna e si impegnerà a pagare un tasso d'interesse il cui limite non è stato nemmeno definito nel trattato. Inoltre, tale organizzazione intergovernativa si riserverà la possibilità di reperire i fondi necessari per il finanziamento nel mercato finanziario, senza che nessuno possa garantire la provenienza dei fondi stessi. Potrebbero essere le stesse banche, con un utile netto pari almeno al 3%, o persino la criminalità organizzata, a lucrare sul debito pubblico ed ad incidere sulle decisioni politiche della nazione debitrice mediante i finanziamenti dell'Esm. A dir poco inquietante, direi, lo scenario che vede uno Stato finanziato da un'organizzazione criminale che potrebbe anche ingerirsi nella gestione della res publica, tramite l'intemediazione di un fondo immune a qualsiasi potere costituito.

Con il trattato Esm – spiegano Locci e Staccioli – si istituisce un organismo finanziario internazionale, all'interno del quale i Paesi aderenti dovranno negoziare scelte di politica nazionale, non in qualità di Stati sovrani, ma di soci e di debitori, al fine di ottenere la liquidità necessaria per evitare il default. Gli Stati europei stanno abdicando al proprio ruolo mettendo la politica nazionale nelle mani di un gruppo di banchieri, che di fatto detterà la linea dei Governi, godendo, oltretutto, di completa immunità per le proprie azioni.

Basta guardare ciò che sta succedendo alla Grecia per capire a cosa andiamo incontro. Ma bloccare, o quantomeno costringere i nostri politici a rivedere le linee guida del trattato, il Fondo Salva Stati, è ancora possibile. Il trattato deve essere ratificato dal Parlamento ed è attualmente in discussione al Senato. Nel silenzio più totale della stampa e delle Istituzioni. Non è ammissibile che la Sovranità Nazionale possa essere condivisa con una organizzazione intergovernativa che si propone di concedere finanziamenti agli stati in difficoltà in cambio della possibilità di potere imporre 'rigorose condizionalità' che graveranno sicuramente sulle spalle di tutti i cittadini.

La strategia europea 'aiuti finanziari in cambio di cessione di sovranità' sta spingendo la Grecia verso la fame del suo Popolo; e rischia di travolgere anche l'Italia". Non siamo infatti, molto al sicuro, anche se i media di stato, l'editoria, i gruppi di potere e gli stessi politici facciano di tutto per rassicurare i mercati e la popolazione Italiana, quello che è successo alla Grecia può avvenire da noi, se non oggi domani o dopodomani. Non c'è infatti nessun obbligo di assistenza e leggi che possano impedire ai lobbisti e alle loro emanazioni giuridiche di sospendere, ritirare, chiedere gli interessi anticipati dei flussi finanziari che a tutt'oggi sostengono la nostra economia reale. Solo l'interesse di aver indietro il loro capitale con gli interessi imposti, pare per ora frenare l'impulso delle lobbies di gettare nella fame un intero continente.

Non tutti sono però assenti mentalmente a questi rischi reali. Fra tutti ricordo qui la Dott.ssa Lidia Undiemi che nel suo Dossier ha espresso tutte le paure che tale trattato alimenta. E' in atto una vera e propria guerra del silenzio che è necessario interrompere prima che la Nostra Italia divenga una delle tante terre di desolazione e senza speranza. E' inoltre possibile firmare e far firmare una mozione popolare nella quale si chiede per l'appunto, alle nostre autorità di meglio definire compiti e responsabilità.

La battaglia adesso diventa un caso incontro: mercoledì prossimo, 23 maggio 2012, mentre un gruppo di ministri italiani volerà a Berlino per discutere proprio di questo, Locci e Staccioli (Gruppo Misto) ospiteranno a Palazzo Panciatichi, sede dell'assemblea toscana, l'economista di Wall Street Italia Lidia Undiemi, ispiratrice della mozione e promotrice della battaglia contro l'Esm sul piano nazionale ormai da diversi mesi. Saranno inoltre presenti alcuni consiglieri regionali di Veneto, Marche e Basilicata, che hanno deciso di "esportare" l'iniziativa nelle rispettive Regioni.

Ovviamente siete già da ora tutti invitati a partecipare.

©Open source
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Commenti

  • mila
    mila 21 Maggio 2012

    Come si sottoscrive la mozione??
    C'è qualche organismo tipo AVAAZ che si sta occupando di raccogliere le firme?

  • Leo Carlo
    Leo Carlo 22 Maggio 2012
  • Leo Carlo
    Leo Carlo 22 Maggio 2012

    A tutt'oggi non esistono organizzazioni, associazioni o simili che stiano portando avanti tale battaglia. Ci sono solo pochi cittadini e qualche rappresentante di Governo che hanno abbracciato la causa dell'equità sociale. Oltre tutto, sono tacciati di essere dei visionari, che vedono complotti ovunque. Il silenzio degli organi di stampa, tranne qualche rarissimo caso e qualche blogger sul web ignorano o sono tacciati. Gli stessi Travaglio, Santoro, Guzzanti e gli altri che si dicono difensori della libertà non ne parlano, al massimo accennano. Il Tecnocrate impostoci certamente andrà diritto per la via indicata dai suoi capi, che non sono i cittadini italiani, ma per lo meno è giusto che il Popolo sappia cosa ci attende, che è già tutto scritto, deciso, inapellabile.

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Ospite 19 Giugno 2013

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